E-mobility: una previsione per la fine del decennio 2020-2030

Il tragitto casa-lavoro in Europa ha una percorrenza media di 40 minuti. Mediamente nei paesi più organizzati il servizio pubblico riveste un ruolo importante per gli spostamenti casa-lavoro. Nonostante questo la media è ancora 66% per il privato, 34% per il pubblico.

Con un tragitto più efficiente, e con l’aumentare dell’efficienza dei mezzi pubblici di un Paese, diminuisce il livello di stress delle persone, che anzi gioveranno di grandi benefici sulla loro produttività lavorativa.

Lo sharing autonomo elettrico si pone fra il sistema di mobilità pubblico e quello privato ma ha un compito molto importante: disincentivare l’acquisto delle auto private. Già oggi, è nettamente conveniente l’utilizzo dello Sharing cittadino sul costo annuo di un’auto privata. In futuro non deve più convenire acquistare un’auto privata. Oggi il sistema di mobilità extraurbano, se non si parla di centro e centro città, è ancora solo possibile attraverso l’utilizzo dell’auto privata ma in un futuro più attento all’ambiente, anche questo aspetto sarà superato con lo sharing.

Nel 2020 con la crescita delle auto in sharing nelle nostre città, i numeri dei veicoli non più sufficienti a soddisfare le richieste dei passeggeri in alcune fasce orarie e aree urbane. La guida autonoma permetterà di soddisfare il fabbisogno con un numero di auto presenti significativamente minore rispetto al sistema tradizionale, aumentando la qualità del servizio, diminuendo i costi e il dispendio energetico.

In altre parole l’obiettivo è quello di raggiungere la migliore esperienza utente e intelligenza digitale.
Questa è la migliore reinterpretazione della mobilità del futuro.

Secondo l’Electric Vehicle Outlook 2020 nel mondo solo il 2,7% dei veicoli venduti è a trazione elettrica. La previsione è che già nel 2025 questa percentuale salirà al 10%, fino a raggiungere il 28% nel 2030, in cui Cina e Europa rappresenteranno il 72% delle vendite di veicoli elettrici, spinti soprattutto dalle normative europee sulla CO2 e dal sistema di credito EV cinese, sui consumi di carburante e dalle politiche cittadine che limitano le vendite di nuovi veicoli a combustione interna.

I veicoli a propulsione elettrica nei prossimi vent’anni supereranno sempre di più le auto a combustione interna in termini di prezzo, vendite, passeggeri, chilometri e servizi offerti.

È dunque necessario un grande sostegno delle infrastrutture e delle politiche interne, che prevedano una copertura maggiore delle stazioni di ricarica e incentivi per la produzione e l’uso dei nuovi veicoli.

Il governo francese conta – tra il 2020 e il 2022 – di consentire la libera circolazione ai veicoli senza conducente, mettendo a disposizione 40 milioni di euro per sostenere i nuovi progetti.

L’Italia con il Green Deal a sostegno dello sviluppo sostenibile si impegna per un’economia avanzata, decarbonizzata e circolare e per una mobilità decarbonizzata, elettrica e condivisa.

È un punto di non ritorno. E noi siamo pronti per questa nuova fase del design.

 

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